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Telespazio
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mwcgTelespazio S.p.A., una mwcwsocietà partecipata da mwdaLeonardo (67%) e da mwdqThales (33%), è uno dei leader europei e tra i principali operatori al mondo nel campo dei mwdgservizi satellitari, mwdwgeoinformazione e sistemi di navigazione in mwearete.cite-ref-ansa-2-0[2] La società ha la sua direzione generale a mwfqRoma e può contare su circa mwfg2 500 dipendenti, e un mwfwcapitale sociale di 50 milioni di euro,cite-ref-aiad-3-0[3] disponendo di una rete internazionale di centri spaziali e teleporti.cite-ref-aiad-3-1[3]
Contents
• Storia
• Note
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Generalità
La società fornisce servizi a istituzioni, mwiwaziende e cittadini gestendo la mwjaprogettazione e lo sviluppo di sistemi spaziali, servizi di lancio e controllo in mwjqorbita dei mwjgsatelliti, servizi di mwjwosservazione della mwkaTerra, comunicazioni integrate, navigazione e mwkqsistema di localizzazione satellitare, attraverso le linee di mwkgbusiness Satellite Communications, Geo Information e Satellite Systems and Operations,cite-ref-4[4] giungendo fino alla gestione di programmi scientifici complessi,cite-ref-ansa-2-1[2] anche attraverso una rete di sussidiarie presente in mwmwEuropa, mwnaArgentina e mwnqBrasile.cite-ref-aiad-3-2[3]
Nella cornice del generale riassetto organizzativo del gruppo mwowFinmeccanica portato avanti da mwpaAlessandro Pansa, il 22 febbraio 2013 l'ex numero uno di mwpqThales Alenia Space Italia fu chiamato a succedere a Carlo Gualdaroni. Prima che Alenia Spazio assumesse la denominazione di Thales Alenia Space Italia, Luigi Pasquali fu il responsabile della "Divisione Telecomunicazioni" che si occupava dei sistemi satellitari di telecomunicazione per la difesa, la sicurezza, gli impieghi commerciali e per lo sviluppo della mwpgbanda larga.cite-ref-5[5] Fra le applicazioni della tecnologia satellitare in campo civile, potenzialmente a duplice scopo se prodotte e commissionate in altri programmi, a partire dal 2014 si registrano:
• monitoraggio ambientale-meteorologico-climatico e gestione delle emergenze, mediante sensori flessibili ad alta precisione nei piccoli spazi:cite-ref-6[6] controllo dell'attuazione della PAC (mwsqPolitica agricola comune dell'mwsgUnione europea) e agricoltura di precisione, supporto alle protezioni civili mondiali in scenari di disastro o calamità, previsioni e analisi per il servizio dell'mwswAeronautica Militare, in collaborazione con il mwtaMinistero delle politiche agricole alimentari e forestali;cite-ref-7[7]cite-ref-8[8]
• gestione dei satelliti, e gestione dei dati osservati: mwvgbig data e mwvwraccolta di informazioni visive sullo stato del pianeta, tramite mwwareti di mini-satelliti basati su alta risoluzione e frequenza delle immagini.cite-ref-9[9]cite-ref-10[10]cite-ref-11[11]cite-ref-12[12]
L'attività, nata negli anni sessanta in ambito militare, si sarebbe progressivamente estesa ad applicazioni nei settori civili, ulteriormente integrabile con i big data raccolti da sorgenti informative di terra.cite-ref-13[13]
• riduzione del mwcadivario digitale nei Paesi mwcqsottosviluppati, mediante mwcgbanda larga satellitare.cite-ref-14[14]
Telespazio aderisce a Eurospace, l'associazione europea dei principali produttori del settore mweaaerospazio, con i quali partecipa ai maggiori programmi dell'mweqUnione europea: mwegmwewCopernicus attraverso la missione mwfaSentinel-3,cite-ref-15[15] mwgqmwggGalileo, mwgwEGNOS e mwhaSpace Situational Awareness, mwhqGovernment Satellite Communication (GOVSATCOM) per le comunicazioni sicure dei servizi istituzionali. Fino al 2020 lo stanziamento di bilancio per il settore spaziale proposto dalla mwhgCommissione europea, e autorizzato dall'mwhwEuroparlamento, ammontava a 12,5 miliardi di euro. Per le nuove attività collegate alla difesa, Eurospace in base alle proprie stime ha chiesto alla Commissione UE di incrementare la cifra a 20 miliardi per il programma pluriennale 2020-2027.cite-ref-16[16]
Telespazio gestisce il mwjqCentro spaziale del Fucino, il più grande teleporto al mondo per usi civilicite-ref-ansa-2-2[2] - e tramite Eurospace e mwkgpartenariati con le agenzie spaziali europee, partecipa a programmi spaziali come: mwkwGalileo, di cui dal centro del Fucino ha avuto il compito di gestire le attività di missione, mentre il centro di controllo della costellazione satellitare è gestito da Spaceopal mwlaGmbH (con sede legale a mwlqMonaco di Baviera, partenariato di Gesellschaft für Raumfahrtanwendungen e Telespazio)cite-ref-17[17], a mwmgOberpfaffenhofen, vicino a Monaco di Baviera unitamente al centro del Fucino.cite-ref-18[18]
Nell'ambito del programma europeo mwoaCopernicus, Telespazio partecipa alla componente italiana mwoqCOSMO-SkyMed come responsabile della realizzazione e fornitura del segmento di terra civile e militare, oltre che della infrastruttura di controllo della costellazione.cite-ref-19[19] Ha realizzato il terzo satellite mwpgSicral e relativo lanciatore, nell'ambito di una cooperazione con mwpwAvio e Thales Alenia Space, sia nelle telecomunicazioni con il satellite militare mwqafranco-italiano mwqqAthena-Fidus, sia nell'osservazione della Terra con i programmi Cosmo-SkyMed, mwqgPleiades e Helios 2.cite-ref-20[20] Come primo contraente del mwrwMinistero della difesa nazionale della mwsaTurchia, ha realizzato Göktürk, satellite di osservazione della Terra,cite-ref-21[21]cite-ref-orbiter-it-2015-22-0[22] dotato di un sensore ottico ad alta risoluzionecite-ref-orbiter-it-2015-22-1[22] con parziale mwvgdelocalizzazione della produzione nel Paese turcocite-ref-orbiter-it-2015-22-2[22].
Storia
Anni sessanta
Telespazio fu costituita il 18 ottobre 1961cite-ref-23[23] per le comunicazioni tramite satelliti artificiali, grazie all'iniziativa della mwygItalcable e della mwywRai, che permisero all'Italia di non restare esclusa dalla più importante innovazione di settore che andava diffondendosi in Europa. In questo modo, Telespazio fu una delle aziende fondatrici dell'associazione europea Eurospace, formatasi nello stesso anno.cite-ref-24[24]
In parallelo a questi dati storici, si può prendere brevemente in considerazione il contesto degli avvenimenti di oltreoceano. Nel 1962 mw0qJohn Fitzgerald Kennedy firmò la legge istitutiva della SATCOM, società statunitense a gestione pubblica, che collaborava a stretto contatto con le principali aziende private del settore.
Già alla fine degli anni cinquanta, il settore delle telecomunicazioni degli Stati Uniti era orientato all'esplorazione dello spazio, e fu questo Paese a effettuare con successo anche i primi lanci di satelliti per le telecomunicazioni.
Il satellite mw1aTelstar fu lanciato il 10 luglio 1962 e dopo due giorni effettuò la prima trasmissione di segnale radiotelevisivo fra le due sponde dell'oceano.cite-ref-25[25] In Italia il primo satellite per le telecomunicazioni, mw2qSIRIO, fu inviato nello spazio nel mese di agosto del 1977.cite-ref-26[26]
Un memorandum di Leroy C. Tillotson, ingegnere della società americana di telecomunicazioni mw3wAT&T e del centro di ricerca e sviluppo mw4aBell Telephone Laboratories,cite-ref-27[27]cite-ref-whalen-2002-28-0[28] nell'agosto del 1959 specificava i requisiti progettuali del futuro satellite Telstar, mentre un altro documento della BTL delineava i tratti di un satellite che avrebbe utilizzato un mw6qtubo a onda progressiva per generare microonde di elevata potenza in grado di trasmettere a grandi distanze,cite-ref-whalen-2002-28-1[28] base per lo sviluppo di un sistema di comunicazioni satellitari statunitense.cite-ref-29[29]
Nel 1962 si susseguirono tre leggi del mw8wCongresso statunitense che intendeva giocare un ruolo attivo nello sviluppo delle comunicazioni satellitari: mw9aKerr bill (S. 2650, entrata in vigore l'11 gennaio 1962), mw9qthe administration bill (S. 2814, 27 gennaio 1962), e il mw9gKefauver bill (S. 2890, 26 febbraio 1962). Il mw9wKefauver bill era una norma contro i maggiori monopoli esistenti nei settori dell'economia statunitense, e per il settore delle telecomunicazioni vietava alla società AT&T di progredire autonomamente ed estendere il proprio mw-amonopolio dalle comunicazioni terrestri a quelle satellitari. Il 31 agosto 1962 Kennedy firmò il mw-qCommunications Satellite Act che istituiva la mw-gCommunications Satellite Corporation (Comsat), società a gestione federale di cui il potere pubblico nominò il primo consiglio di amministrazione.cite-ref-whalen-2002-28-2[28] La società sarebbe stata controllata in eguale misura dalle principali aziende statunitensi già operanti nel settore delle telecomunicazioni terrestri e marittime, e da alcuni investitori privati, allo scopo di servire l'amministrazione federale mediante lo sviluppo di una rete commerciale e internazionale di comunicazioni satellitari.cite-ref-30[30]
Con la legge presidenziale del 1962, la mwaqqNASA diveniva proprietaria dei brevetti depositati da AT&T prima del 1961 in materia di tecnologia satellitare, titolare dei successivi, come dei negoziati con le amministrazioni estere, dell'esecuzione dei test e della loro pubblicazione.cite-ref-whalen-2002-28-3[28]
Il 10 luglio 1962, AT&T lanciò con successo Telstar, il primo satellite a media altitudine funzionante, ma il Congresso americano non intese sviluppare questa tecnologia per non creare un nuovo monopolio delle comunicazioni satellitari;cite-ref-whalen-2002-28-4[28] mwaq4Early Bird è il nome del primo satellite lanciato con successo nello spazio da COMSAT, nel mese di marzo del 1965.cite-ref-whalen-2002-28-5[28]
Una successiva concessione in esclusiva alla Telespazio dei servizi di telecomunicazioni a mezzo di satelliti artificiali da parte del Ministero, datata 12 febbraio 1965, consentì a Telespazio di firmare il 17 febbraio dello stesso anno l'accordo con mwar4Intelsat per lo sviluppo commerciale delle comunicazioni via satellite. Il 6 aprile 1965 venne lanciato il primo satellite commerciale per telecomunicazioni, denominato "Early Bird" (Intelsat I) con il quale incominciava il 28 giugno 1965 il servizio commerciale di telefonia e televisione tra la stazione di mwasaAndover (mwaseME) negli mwasiStati Uniti e le stazioni di Goonhilly Downs vicino a mwasqHelston (mwasuRegno Unito), mwasyPleumeur-Bodou (mwascFrancia), mwasgRaisting (mwaskGermania) e il mwasoCentro spaziale del Fucino (mwassItalia).
La stazione terrestre del Fucino, attiva dal 1963, era montata su tre furgoni, quindi trasportabile per l'eventuale necessità di cambiare la dislocazione per evitare mwas0interferenze dai mwas4ponti radio. La zona prescelta in effetti risultò ottima per la naturale protezione dalle interferenze, essendo la conca del Fucino interamente circondata da mwas8gruppi montuosi, tanto che la stazione del Fucino si è consolidata tra le più grandi stazioni al mondo per telecomunicazioni e servizi spaziali, con le sue 170 antenne.cite-ref-fsc-31-0[31]
I furgoni della stazione trasportabile sono stati successivamente ospitati nel mwat4museo tecnologico di Telespazio in mwat8Abruzzo, non distante da una parte del relitto (parte della mwauapoppa, mwaueelica e mwauitimone) della nave mwaummwauqElettra di mwauuGuglielmo Marconi.cite-ref-fsc-31-2[31]
Il 17 agosto 1967 entrò in servizio sull'area atlantica la prima grande antenna con un diametro di circa 30 metri alla stazione del Fucino.cite-ref-33[33] L'inaugurazione ufficiale del centro spaziale abruzzese avvenne il 28 settembre alla presenza del mwau8presidente del Consiglio dei ministri mwavaAldo Moro.cite-ref-34[34] Seguirono numerose collaborazioni nel campo delle telecomunicazioni satellitari e dei servizi televisivi con enti spaziali internazionali e avviate grazie alla rete nazionale e internazionale dei centri spaziali e dei teleporti.cite-ref-35[35]
Anni settanta e ottanta
Nel 1974, d'intesa con la mwavsNASA, entrò nel settore dei servizi di mwavwosservazione della Terra per la ricezione dei dati dai satelliti mwav0Landsat e, nel 1975, venne attivato un impianto dedicato presso la stazione del Fucino.cite-ref-36[36]
Contemporaneamente vennero firmati contratti con il mwawmConsiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) per la gestione del programma del satellite italiano sperimentale mwawqSIRIO per misure di propagazione sulle alte frequenze,cite-ref-37[37] cui seguirà, nel 1980, un altro contratto con il CNR per gli studi preliminari sul satellite italiano preoperativo mwawkItalsat. Molti altri contratti vennero firmati con vari organismi nazionali e internazionali, in particolare per l'mwawoAgenzia spaziale europea (ESA),cite-ref-38[38] fino alla partecipazione alla fase di definizione del programma europeo di navigazione satellitare mwaw8Galileo.cite-ref-ilcentro-it-39-0[39] Dopo la costituzione di Intelsat, vennero create altre due organizzazioni internazionali per le telecomunicazioni via satellite: l'mwaxqEutelsat, il 30 giugno 1977, per la gestione dei satelliti europei di telecomunicazioni e l'mwaxuInmarsat, il 16 luglio 1979, per la gestione dei satelliti di telecomunicazioni marittime e aeronautiche. In ambedue queste organizzazioni la Telespazio ha partecipato fin dall'inizio in qualità di firmatario italiano per gli accordi operativi e con la gestione di impianti dedicati.cite-ref-sapere-40-0[40] Nel 1977 vennero realizzate altre due stazioni in Italia, a mwaxoGera Lario (mwaxsCO) nel 1977 e a mwaxwScanzano nei pressi del mwax0lago omonimo (mwax4PA) operativa dal 1989.cite-ref-sapere-40-1[40] Nel 1983 fu inaugurato il mwaymcentro di geodesia spaziale vicino a mwayqMatera che Telespazio gestisce dopo l'accordo firmato con l'mwayuAgenzia Spaziale Italiana (ASI).cite-ref-sapere-40-2[40]
Anni novanta e duemila
Nel 1991 venne lanciata la prima unità di volo Italsat, satellite italiano destinato a integrarsi nella mwaywrete telefonica nazionale e a Telespazio venne affidato il controllo in orbita del satellite e la gestione delle stazioni di traffico per mway0Telecom Italia. Sempre nel 1991 entrò in servizio la prima rete chiusa con piccole antenne per un singolo grande utente: il mway4progetto Argo per comunicazioni d'emergenza con antenne fisse e trasportabili per il mway8Dipartimento della protezione civile, concepito e progettato da Telespazio e alla quale sarebbero seguite molte altre reti chiuse per utenti pubblici e privati e gestite da un centro di controllo remoto presso la stazione del Fucino.cite-ref-history-41-0[41] Dai primi anni duemila il mwazqCentro di geodesia spaziale Giuseppe Colombo di mwazuMatera ha affiancato alla mwazygeodesia spaziale le attività relative ai servizi di mwazctelerilevamento.cite-ref-42[42]
Cronologia dell'assetto societario
Dopo la sua costituzione per opera della mwaz4Italcable e della mwaz8Rai il 18 ottobre 1961, nel 1963 anche mwaaaSTET entrò a far parte degli azionisti; nel 1964 la Italcable entrò a far parte del gruppo STET, che quindi diventava mwaaeazionista di maggioranza. Tale assetto restò invariato fino al settembre 1994, quando si concluse l'iter del piano di riassetto delle telecomunicazioni in virtù del quale le società Italcable e Telespazio confluirono in mwaaiTelecom Italia, unico concessionario per i servizi di telecomunicazioni in Italia. Nel gennaio 1995 si costituì la Nuova Telespazio S.p.A. per mwaamscissione della divisione spazio di Telecom Italia, con mwaaucapitale sociale suddiviso tra Telecom Italia e STET. A seguito della fusione tra STET e Telecom Italia dell'aprile 1997, nell'ottobre dello stesso anno la Nuova Telespazio riprese la vecchia denominazione sociale Telespazio S.p.A., con capitale sociale interamente di Telecom Italia. Alla fine del 2002 la Telespazio è passata dal gruppo Telecom Italia al gruppo mwaayFinmeccanica.cite-ref-history-41-1[41]
Cronologia dei progetti principali
Avvio e consolidamento: 1960/1961-1976
• 18 ottobre 1961: in Italia è costituita la società Telespazio, tra la mwaa8Italcable, la mwabaRai sotto l'egida del mwabeConsiglio Nazionale delle Ricerche e del mwabiMinistero delle poste e delle telecomunicazioni.
• 19 luglio 1962: stipula di una convenzione tra Telespazio e Ministero delle poste e delle telecomunicazioni per la concessione in esclusiva a Telespazio dell'impianto e dell'esercizio dei sistemi sperimentali per telecomunicazioni a mezzo di satelliti artificiali.
• Gennaio 1963: prime ricezioni dal satellite Telstar nelle antenne paraboliche sperimentali del mwabgCentro spaziale del Fucino (mwabkOrtucchio, mwaboAQ), in mwabsAbruzzo.
• Marzo 1964: prime trasmissioni televisive dal Centro spaziale del Fucino sul satellite Telstar.
• 10-24 agosto 1964: attraverso il satellite mwab4Syncom 3 della NASA, lanciato il 19 agosto 1964, Telespazio riceve al Fucino le prime trasmissioni sperimentali in diretta TV dei mwab8Giochi olimpici di Tokyo.
• 12 febbraio 1965: concessione in esclusiva a Telespazio dei servizi di telecomunicazioni a mezzo di satelliti artificiali.
• 17 febbraio 1965: firma dell'accordo speciale Intelsat-Telespazio.
• 28 giugno 1965: inizio del servizio commerciale tra mwacmAmerica del Nord ed mwacqEuropa tramite il satellite Intelsat 1 ("Early Bird"), con partecipazione della stazione terrestre del Fucino.
• 17 agosto 1967: entrata in servizio della prima grande antenna da 30 metri di diametro al Fucino con copertura dell'area atlantica.
• 2 aprile 1968: firma del contratto Intelsat-Telespazio per i primi servizi di telemetria e comando sui satelliti Intelsat.
• 20 luglio 1969: in Europa, la trasmissione in diretta televisiva delle fasi dell'mwackallunaggio fu possibile grazie alle antenne paraboliche del Fucino, all'epoca una delle quattro stazioni europee, con Goonhilly Downs (mwacsRegno Unito), mwacwPleumeur-Bodou (mwac0Francia) e mwac4Raisting (mwac8Germania), in grado di ricevere le trasmissioni via satellite da tutto il mondo.
• 29 luglio 1969: grazie a una antenna in banda C da 8 metri di diametro, trasportata via nave a mwadeKampala, Telespazio poté trasmettere, per la prima volta in diretta dall'mwadiAfrica, le immagini via satellite (Intelsat I) della visita in mwadmUganda di mwadqpapa Paolo VI.
• 8 luglio 1970: entrata in servizio della seconda grande antenna al Fucino per il servizio sull'area indiana.
• 12 febbraio 1973: entrata in vigore degli accordi definitivi Intelsat.
Sviluppo su programmi internazionali: 1975-1994/95
• 10 marzo 1977: entra in servizio il Centro spaziale del Lario (mwaeqGera Lario, mwaeuCO) in mwaeyLombardia.
• 30 dicembre 1980: firma del contratto CNR-Telespazio per gli studi preliminari sul satellite italiano operativo mwaegItalsat.
• 1982-1986: Telespazio, su incarico del CNR prima e, successivamente, dell'mwaeoAgenzia Spaziale Italiana (ASI) realizza e gestisce la mwaesstazione di Matera per operazioni di mwaewgeodesia spaziale.
• 24 marzo 1985: mwae4papa Giovanni Paolo II in visita al Centro spaziale del Fucino invia un messaggio di mwae8pace a tutti i lavoratori del mondo.
• 1986-1987: Telespazio realizza il mwafeCentro spaziale di Scanzano (mwafiScanzano di mwafmPiana degli Albanesi, mwafqPA), in mwafuSicilia.
• 15 gennaio 1991: lancio del satellite Italsat F1, con controllo in orbita affidato a Telespazio.
• 30 maggio 1991: entrata in servizio del progetto Argo, prima rete chiusa con piccole antenne fisse e trasportabili per comunicazioni d'emergenza, per il mwafkDipartimento della protezione civile, concepito da Telespazio.
• 1994: diviene operativo il mwageCentro spaziale di Matera (mwagiBasilicata) dedicato alle attività di mwagmosservazione della Terra.cite-ref-history-41-3[41]
Sviluppo e nuovi assetti proprietari: 1994-2007
• 27-28 settembre 1994: si conclude l'iter, avviato nel giugno 1994 con il piano di riassetto delle telecomunicazioni, in virtù del quale le società Italcable e Telespazio confluiscono nella mwagsTelecom Italia, unico concessionario per i servizi di telecomunicazioni in Italia.
• 9 gennaio 1995: conferimento della divisione spazio di Telecom Italia nella Nuova Telespazio S.p.A., con capitale sociale suddiviso tra Telecom Italia e mwag0STET.
• 30 aprile 1996: lancio del satellite scientifico italo-olandese mwag8Beppo-SAX di cui Telespazio gestisce le operazioni in orbita.
• Ottobre 1997: la Nuova Telespazio riprende la vecchia denominazione sociale Telespazio S.p.A.
• 7 febbraio 2001: lancio del satellite mwahgSicral 1 riservato alle comunicazioni militari.
• 2002: Telespazio partecipa al programma mwahoCOSMO-SkyMed per l'osservazione della Terra, finanziato dall'Agenzia Spaziale Italiana, con la responsabilità della realizzazione di tutte le infrastrutture di terra e dello sviluppo e commercializzazione di prodotti e applicazioni innovative.
• Dicembre 2002: Telespazio passa dal gruppo Telecom Italia al gruppo mwahwFinmeccanica.
• 25 luglio 2003: Telespazio acquisisce il controllo della società tedesca GAF AG, attiva nel settore dei servizi satellitari di osservazione della Terra.
• Giugno 2005: Telespazio acquisisce il Mars Center di mwah8Napoli, primo centro di ricerca italiano nel campo della fisica dei fluidi e negli esperimenti in microgravità, che ha svolto esperimenti scientifici a bordo della mwaiaStazione spaziale internazionale e per conto delle principali agenzie spaziali mondiali. Nel 2009 la società fu incorporata nella divisione programmi scientifici di Telespazio.
• Aprile 2007: la mwaiiCommissione europea approva il trasferimento a mwaimThales delle quote di partecipazione detenute da mwaiqAlcatel nelle joint venture Alcatel Alenia Space (mwaiuThales Alenia Space, 67% Thales, 33% Finmeccanica) e Telespazio (67% Finmeccanica, 33% Thales). Nasce così la nuova Space Alliance tra Thales e Finmeccanica.cite-ref-history-41-4[41]
Progetti satellitari: 2007-2019
• 7 giugno 2007: lanciato il primo dei quattro satelliti della costellazione COSMO-SkyMed, sistema duale italiano per l'osservazione della Terra, nato da un accordo tra ASI e mwai0Ministero della difesa. Telespazio realizza il segmento di terra del sistema e gestisce la messa in orbita dei satelliti. e-GEOS, società costituita da Telespazio (80%) e ASI (20%), commercializza in tutto il mondo i dati COSMO-SkyMed.
• 27 settembre 2007: presso il Centro spaziale del Fucino è posta la prima pietra del Sistema di posizionamento Galileo. La nuova infrastruttura ospita uno dei due centri di controllo della costellazione e dell'omonima missione.
• 31 ottobre 2007: Telespazio acquista da France Press l'85% di Fileas, operatore di servizi per le telecomunicazioni via satellite.
• 2 aprile 2008: Telespazio acquisisce il 100% della società spagnola Aurensis S.L., specializzata in tecnologie applicate al territorio e nei servizi di osservazione della Terra. Nel settembre dello stesso anno Telespazio acquisisce il 40% della società francese Novacom Services S.A, specializzata in servizi di navigazione e localizzazione.
• 27 aprile 2008: lanciato GIOVE-B, il secondo satellite sperimentale della costellazione Galileo. Il Centro spaziale del Fucino gestisce le operazioni per la messa in orbita e il controllo del satellite.
• 29 ottobre 2008: Telespazio firma un accordo con la società statunitense GeoEye Inc. per commercializzare in Europa e mwajqNordafrica le immagini del satellite mwajuGeoEye-1, acquisendo così i diritti di distribuzione delle immagini satellitari.
• 29 dicembre 2008: Telespazio firma un accordo quadro con mwajcDRS Technologies, azienda statunitense acquisita da Finmeccanica nell'ottobre 2008, per fornire servizi di telecomunicazioni attraverso i satelliti italiani SICRAL e il proprio teleporto del Fucino.
• 20 aprile 2009: lanciato SICRAL 1B, il secondo satellite per telecomunicazioni sicure della Difesa italiana. Telespazio realizza il segmento di Terra del sistema ed è responsabile dei servizi di lancio, posizionamento e collaudo in orbita del satellite.
• 16 luglio 2009: Telespazio, in qualità di prime contractor, si aggiudica il contratto per la realizzazione, insieme con Thales Alenia Space, del sistema satellitare Göktürk per il mwajsMinistero della difesa nazionale turco.
• 25 ottobre 2010: Spaceopal, la società costituita pariteticamente da Telespazio e DLR GfR (azienda dell'mwaj0Agenzia spaziale tedesca), firma con l'mwaj4ESA il contratto relativo alle Operazioni per la piena capacità operativa del sistema europeo di navigazione satellitare Galileo.
• 20 dicembre 2010: inaugurato presso il Centro spaziale del Fucino il centro di controllo Galileo, un'infrastruttura di cinquemila metri quadrati che gestisce i satelliti e il segnale del sistema di navigazione satellitare europeo.cite-ref-44[44]
• 1º gennaio 2011: Telespazio acquisisce le attività spaziali di due aziende del gruppo Finmeccanica: la mwakubritannica VEGA e la mwakygenovese mwakcElsag Datamat.cite-ref-history-41-5[41]
• Ottobre 2011: Telespazio festeggia i 50 anni di attività con la mostra al mwak0museo dell'Ara Pacis di mwak4Roma dal titolo "Telespazio - 50 Anni di Storia Spaziale"cite-ref-45[45] e il volume celebrativo di mwalmGiovanni Caprara dal titolo mwalqDallo spazio alla terra: una storia di uomini e tecnologie, edito da mwaluMondadori Electa.cite-ref-46[46]
• dicembre 2015: la missione mwalsSentinel-1 viene gestita da Telespazio per l'ESA.cite-ref-47[47]
• 6 giugno 2016: gestione del servizio Trimaran2, il sistema di sorveglianza, elaborazione di immagini e telecomunicazioni della mwamiMarina militare francese.cite-ref-48[48]
• 2017: mwamgThales Alenia Space e Telespazio hanno formato una partnership con mwamkSpaceflight Industries con sede a mwamoSeattle per creare una costellazione di 60 satelliti per l'osservazione della Terra.cite-ref-49[49]
Società controllate e partecipate
• in mwankItalia Telespazio controlla e-GEOS (società partecipata al 20% dall'mwansAgenzia Spaziale Italiana).
• in mwan0Francia opera con Telespazio France.
• nel mwaouRegno Unito con Telespazio VEGA United Kingdom.
• in mwaogSpagna con Telespazio Ibérica.
• in mwaosRomania con Rartel (una joint venture posseduta al 39% da RADIOCOM, Societatea Naţională de Radiocomunicaţii S.A. controllata dal Ministero delle Comunicazioni e della Società dell'Informazione rumeno).
• in mwao4America del Sud con Telespazio Brasil e Telespazio Argentina.cite-ref-51[51]
Note
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• mwbi0Giovanni Caprara, Dallo spazio alla terra: una storia di uomini e tecnologie, Milano, Mondadori Electa, 2011, SBN RAV1949709.
Voci correlate
• mwbjeCentro spaziale del Fucino
• mwbjmCentro spaziale di Matera
• mwbjuCentro spaziale di Scanzano
• mwbjcLeonardo-Finmeccanica
• mwbjkThales
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Collegamenti esterni